Tag Archives: SCADA

Sono Rimasto di Stuxnet…

Dietro ogni incontro, anche il più impensabile, si nasconde un fatto divertente. Durante una delle riunioni di lavoro di oggi, uno dei partecipanti, lettore del blog, mi ha casualmente raccontato che pochi giorni or sono, durante una attività professionale di tutt’altro tipo, si era imbattuto in Stuxnet, il famigerato Virus delle Centrali Nucleari. Dal momento che il malware era stato prontamente rilevato dall’Antivirus a bordo del Notbeook, non ho resistito alla tentazione e gli ho chiesto se la sua macchina recava ancora i segni dell’infezione.

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Smart Grid? Dumb Security!

Gli eventi che stanno sconquassando il Vecchio Continente ai suoi confini meridionali ripropongono purtroppo l’immancabile litania del problema energetico che lega indissolubilmente l’Occidente ai paesi produttori di petrolio in cui, guarda a caso, il livello dei diritti civili (e indirettamente la stabilità politica) è sempre inversamente proporzionale ai barili di petrolio prodotti.

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Report Symantec Q4 2010: Fate Presto… Prima che la sicurezza SCADA!

Symantec è particolarmente attiva in questo scorcio del 2011, così, dopo la pubblicazione del Dossier Stuxnet aggiornato, ha appena rivelato alla comunità di sicurezza il Symantec Intelligence Quarterly Report: October – December, 2010 che è interessante analizzare, notando, come questo si discosti notevolmente dall’analogo report recentemente pubblicato dalla livrea rossa di McAfee, principale concorrente del produttore di sicurezza di Cupertino.

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Virus e Servizi Segreti (Ancora Su Stuxnet)

Il complesso di Dimona (Foto Getty Images)

E’ di questa mattina la notizia, secondo il New York Times, che il famigerato malware Stuxnet, il virus delle centrali nucleari, sarebbe stato sviluppato da un team composto da Israeliani e Americani (con la collaborazione indiretta degli ingegneri tedeschi di Siemens) presso il complesso israleliano di Dimona, nel bel mezzo del deserto del Negev.

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Ancora Su Stuxnet (II Parte)

Sto veramente invecchiando…

Lunedì 29 novembre, ero con David, dopo una riunione stavamo cercando di seppellire una improbabile pizza con un caffè, e siamo rimasti colpiti da un passaggio veloce su SkyNews 24 in cui si riportava una dichiarazione di Ahmadinejad, presidente della Repubblica Islamica dell’Iran, relativa ad una infezione informatica che ha preso d’assalto le proprie Centrali Nucleari. Naturalmente entrambi abbiamo subito pensato a Stuxnet, il virus informatico di cui ho ampiamente discusso. Ho pensato di approfondire la notizia nel corso della giornata, ma alla fine ho avuto il tempo solamente per una fugace occhiata: probabilmente mi è passata inosservata o meglio è stata messa in silenzio dall’eco mediatico relativo a fiducia del governo e bunga bunga vari.

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Ancora su Stuxnet

Probabilmente questo punto desterà l’interesse del mio carissimo amico e collega, esperto di sicurezza informatica, nonché affermatissimo giornalista di aviazione David Cenciotti. Rileggendo con più attenzione il Report Symantec su questo temibilissimo Malware, a pagina 38 è riportata una indicazione che gli farà senz’altro piacere:

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La Cabala dentro il virus

Ho già parlato di Stuxnet, il virus prototipo delle nuove Cyber-guerre, che la leggenda vuole essere stato creato da un paese nemico dell’Iran per sabotare i piani di sviluppo nuclerare di quest’ultimo.

Diffusione del worm, Symantec W32.Stuxnet Dossier, versione 1.3 novembre 2010

Ieri sera leggendo il report di sicurezza Q3 2010 di McAfee sullo stato delle minacce, mi sono imbattuto in una notizia curiosa riguardante Stuxnet (che ha ovviamente vinto il poco ambito premio di peggiore minaccia del 2010) secondo la quale all’interno del malware delle centrali nucleari sarebbero celati alcuni indizi  che, hanno consentito di risalire all’origine del malware .

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Come ti impoverisco l’Uranio con un virus…

Da tempo la televisione ed il cinema ci hanno abituato a improbabili (almeno fino a qualche tempo fa) scenari, in cui altrettanto improbabili cyber-terroristi partono alla conquista del mondo utilizzando la rete per rubare segreti o sabotare infrastrutture critiche.

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