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Posts Tagged ‘Previsioni 2011’

Previsioni Di Sicurezza 2011: 6 Produttori A Confronto (Aggiornamento)

January 26, 2011 8 comments

Dopo aver esaminato le previsioni 2011 di Sophos e Cisco, ho pensato di ampliare la griglia di confronto redatta in un post precedente, includendo le previsioni degli ultimi due arrivati. Il quadro che ne risulta conferma che, alla domanda secca: “Quale sarà la maggiore fonte di preoccupazione per gli IT Manager del 2011?”  La risposta è sicuramente una: “Il Mobile!“. L’emicrania da minaccia mobile raccoglie difatti la preferenza di 5 produttori su 6 e il 2011 ci rivelerà se la moda del mobile ha contagiato anche il mondo della sicurezza informatica, oppure se le mele con il jailbaco o gli Androidi dirootati (con le insonnie che ne derivano per gli IT Manager) sono una conseguenza del processo di consumerization dell’IT (ovvero la tendenza ad utilizzare tecnologie provenienti dal mondo consumer e quindi prive nativamente delle caratteristiche di sicurezzza ,e non solo, necessarie per un uso professionale).

Nelle preferenze dei produttori analizzati, seguono a ruota gli Advanced Persistent Threat, Hactivism e Social Media che raccolgono le preferenze di 4 brand sui 6 presi in esame, mentre le altre tipologie di minacce appaiono estremamente frammentate.

Per confrontare correttamente le previsioni occorre considerare il fatto che i produttori esaminati non sono perfettament omogenei tra loro: se da un lato Kaspersky, Sophos ,Symantec e Trend Micro sono vendor focalizzati principalmente sulla sicurezza dell’Endpoint, McAfee rappresenta una via di mezzo (nato dall’Endpoint ha progressivamente ampliato la propria offerta sino a coprire anche la sicurezza di rete), mentre Cisco appare fortemente orientato alla sicurezza di rete. La diversa natura si riflette anche da una diversa impostazione dei report: le previsioni di Cisco e McAfee si basano sulla raccolta di dati da parte della propria rete di sensori, le previsioni di Sophos e Trend sulla raccolta di dati dei propri laboratori che analizzano minacce provenienti dagli endpoint (pertanto le previsiono dei produttori appena citati prendono spunto da eventi e trend del 2010), mentre le previsioni di Symantec e Kaspersky appaiono (soprattutto nel secondo caso) piuttosto visionarie come impostazione.

La diversa prospettiva di analisi (ed in sostanza le diverse strategie dei produttori) si riflettono anche sui risultati della griglia comparativa: le previsioni di Sophos abbracciano una vasta gamma di minacce e sono assimilabili ad una sorta di sintesi tra le previsioni di McAfee e Trend Micro; mentre le previsioni di Cisco appaiono molto vicine a quelle di McAfee (Cisco non cita direttamente le vulnerabilità di Apple poiché le annega all’interno dei sistemi operativi), verosimilimente perché le previsioni dei Cisco Security Intelligence e McAfee Global Labs sono basate sui dati raccolti dalla propria rete di sensori (approccio simile, ciascuno con le proprie tecnologie).

Symantec costituisce il vendor che ha fornito maggiore evidenza dei problemi di sicurezza del cloud e delle infrastrutture virtualizzate (probabile eredità ed influenza di Veritas), mentre Kaspersky appare piuttosto visionaria nelle sue previsioni.

Ultima considerazione: il mobile non registra l’en plein tra le previsioni poiché non figura tra le previsioni del solo Kaspersky. Il motivo? Il produttore Russo aveva inserito il mobile malware tra le previsioni dell’anno passato (e non a caso è stato il primo a scoprire un malware per l’Androide ad Agosto 2010).

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Il 2011 Secondo Cisco: Beware of The Social Network

January 25, 2011 6 comments

E’ stato da poco pubblicato il report Cisco relativo ai trend di sicurezza del 2010 e contenente le previsioni per il 2011. Rispetto alle previsioni analizzate sino ad ora (a cui si sono recentemente aggiunte le previsioni di Sophos), il report Cisco offre una interessante lettura dell’anno passato e delinea gli scenari di sicurezza per l’anno appena entrato dalla prospettiva di chi possiede una offerta di sicurezza network-centrica (la rete per il colosso californiano costituisce l’intelligenza sopra la quale vengono costruiti tutti i servizi della propria offerta), il cui approccio differisce notevolmente da quello dei colossi sino ad ora analizzati. Questi ultimi difatti (con la parziale eccezione di McAfee nato dall’endpoint ma estesosi successivamente verso tutti i settori tramite acquisizioni strategiche) pongono l’endpoint al centro della propria offerta.

Il report di Cisco nasce dall’immane quantità di dati raccolti dalla rete di sensori sparsa nel mare di bit che si estende attraverso i cinque continenti e che sono stati analizzati dal proprio Centro di Security Intelligence Operations.

Ecco le minacce per il 2011 evidenziate dal colosso di San Jose:

Network sempre più Social (soprattutto per il malware)

Ormai sembra un refain immancabile (ma non è il solo) quando si parla di sicurezza informatica). Anche a detta del brand californiano, il Social Network sarà, nel corso del 2011, sotto i poco ambiti riflettori dei malintenzionati. Purtroppo si concretizzerà il fenomeno che Cisco ha definito “Exploitation Of Trust“, ovvero lo sfruttamento della relazione di fiducia che si crea tra individui collegati all’interno di un social network (di tipo personale o professionale) come veicolo di malware o altri mezzi per compiere atti illeciti.

Il motivo è presto detto: da un lato il Social Network consente di raggiungere contemporaneamente molteplici utenti in tempo quasi reale, dall’altro la filosofia del social network richiede che le amicizie (o i contatti) siano esplicitamente accettati, creando una relazione di fiducia tra gli utenti che costituisce il vettore che i malintenzionati sono interessati ad utilizzare per la diffusione dei propri  fini illeciti (mediante spam, malware, etc.).

Un malware o una frode propagati tramite Social Network hanno maggiore probabilità di riuscita (e un impatto più devastante in un minor intervallo temporale) sia per i famosi sei gradi di separazione che consentono una rapida propagazione, sia perché un messaggio (vettore di contenuto malevolo) proveniente da una persona “fidata” (a sua volta vittima) ha già superato il naturale muro di precauzione e diffidenza (già troppo basso in condizioni normali) che costituisce la prima forma di difesa di ciascuno (mai dimenticare che la sicurezza informatica  di ogni individuo comincia dal proprio comportamento sociale)

Se a questo si aggiungono le ulteriori complicazioni:

  • Il social network costituisce una vetrina, per cui le “difese naturali”  dei  contatti sono ulteriormente abbassate (e chi costruisce malware tende a sfruttare atteggiamenti e debolezze di chi si mette in vetrina e segue pedissequamente l’equazione: più contatti = più visibilità);
  • La nota allergia per la privacy (soprattutto da parte di Facebook) che rende possibile ad una applicazione malevola la lettura dei dati personali da un profilo vittima.

Si deduce come nel corso del 2011 dovremo abituarci alle infezioni provenienti dal Social Network, sulla falsa riga di Koobface. Come fare per difendersi? Educazione all’utilizzo del Social Network, mantenimento di un atteggiamento circospetto e ricordarsi che:

If it sounds too good to be true, it probably is

APT

Le minacce di tipo Advanced Persistent Threat, subiranno una metamorfosi nel corso del 2011, diventando sempre più specifiche e soprattutto costruite per scopi ben precisi (ad esempio per rubare informazioni) e con uso massiccio delle vulnerabilità 0-day. Inutile ribadire che anche le minacce APT “trarranno giovamento “dell’involontario supporto infrastrutturale del Social Network per aumentare il livello di diffusione.

Vulnerabilità

Gli exploit di vulnerabilità applicative (soprattutto da parte di Java e PDF) sono destinate a confermare il proprio peso nel corso del 2011. Curiosamente, il colosso di San Jose ritiene che Java turberà maggiormente i sogni degli IT Manager a causa di tre caratteristiche insite nella natura del linguaggio:

  • Java è evasivo: il metodo più affidabile di rilevazione per gli exploit java consiste nel farli girare in una macchina virtuale, ma questo è estremamente intenso dal punto di vista dell’utilizzo delle risorse;
  • Java è pervasivo: spesso il linguaggio SUN Oracle gira in background e questo rende più difficile identificare eventuali comportamenti illeciti da parte di applicazioni Java;
  • Java è invasivo: la natura multipiattaforma del linguaggio che ha costituito la forza per la sua diffusione, ha costituisce anche una sgradita leva per la diffusione del malware che può propagarsi rapidamente tra architetture differenti.

Curiosamente, la previsione è suffragata dai dati raccolti dal proprio Centro di Intelligenza secondo il quale Java si è piazzato al primo posto della poco ambita classifica relativa alla tipologia di Web Malware maggiormente bloccata dal proprio servizio Scansafe, con il 7%, seguito da PDF (in calo) e Flash, relativamente con il 2% e l’1%.

Dispositivi Mobili e Mai Sicuri

Immancabile, anche nelle previsioni del Colosso di San Jose, la presenza delle piattaforme mobili tra gli obiettivi 2011 dei malintenzionati. L’Androide e il Sistema Operativo della Mela saranno i più colpiti dalle infezioni informatiche, sia perché, a detta di Cisco, i sistemi operativi standard hanno raggiunto uno standard di sicurezza elevato che sta spingendo i creatori di malware verso questi siti mobili, sia perché la maggiore attenzione del mondo enterprise verso questi dispositivi li rende una fonte importante di informazioni (e guadagni diretti e indiretti) in caso di compromissione. Come prevedibile le applicazioni (soprattutto se scaricate da Store paralleli) saranno il vettore di infezione privilegiato, mentre le precauzioni rimangono le stesse indicate dagli altri produttori: occhio alla mela con il jailbaco e all’Androide dirootato che aumentano notevolmente le probabilità di una infezione, occhio inoltre ai permessi quando si installano le applicazioni (perché un lettore multimediale dovrebbe accedere agi SMS?). Tra le precauzioni da adottare nel 2011 per i dispositivi mobili anche il ricorso a tecnologie di virtualizzazione che consentiranno di rinnovare il focus su tecnologie di DLP per questi dispositivi.

Da notare come la rete di sensori Cisco abbia rilevato nel corso del 2011 un picco delle vulnerabilità rivolte verso il mondo Apple.

Botnet e Hacktivism

Sebbene Cisco abbia osservato, nel corso del 2010, una leggera riduzione del numero di macchine compromesse (estremamente più diffuse in ambito consumer che in ambito enterprise) si assisterà nel corso del 2011 ad un aumento dello schema di utilizzo delle Botnet, sempre meno per “semplice SPAM” (in diminuzione nel 2011) e sempre più per scopi politici (sulla falsa riga di quanto accaduto nell’affaire Wikileaks) o per mere questioni economiche (ad esempio per la diffusione di spyware per il furto di dati sensibili). Non manca ovviamente il riferimento a Stuxnet (vincitore del premio Evil Award 2010), come esempio di nuova minaccia concepita per scopi politici e aventi obiettivi delimitati e ben definiti.

E’ importante notare come il Colosso di San Jose auspichi iniziative congiunte dei governi per affrontare la nuova emergenza del Cibercrimine, augurandosi nel contempo che la frammentazione delle normative tra i vari paesi non sia un ostacolo per la diffusione delle tecnologie di protezione.

Conclusioni

Anche secondo Cisco nel 2011 saranno in bella (si fa per dire) vista le minacce rivolte al Social Network e al mondo mobile. Il riferimento a Stuxnet, in questo caso indicato come capostipite di una nuova famiglia di minacce informatiche organizzate, non manca mai. Curiosa, anche in questo caso, l’assenza di minacce rivolte alle infrastrutture virtuali.

Previsioni di sicurezza 2011: 4 produttori a confronto

January 13, 2011 3 comments

Mi sono divertito a confrontare una sintesi dei report sulle previsioni per il 2011 emessi dai principali produttori di Sicurezza (Symantec, McAfee, Trend Micro) che ho già commentato in queste pagine.

Ho scelto, non a caso, i produttori che sono considerati leader di mercato e riferimento tecnologico da parte dei principali analisti. A questa lista, come termine di paragone, ho aggiunto Kaspersky considerato un importante outsider. Sebbene nell’elenco spicca un illustre assente, ovvero Sophos, da parte del quale non sono state, almeno per ora, rilasciate previsioni per il 2011, è comunque interessante confrontare globalmente le indicazioni fornite dai singoli vendor per valutare quali nubi offuscheranno maggiormente il panorama della sicurezza informatica nel corso del 2011.

Di seguito le minacce identificate dai vari vendor, sintetizzate per ogni produttore in forma di elenco:

McAfee:

  • Social Media;
  • Mobile;
  • Apple;
  • Applicazioni;
  • Malware talmente sofisticato da apparire legittimo;
  • Sopravvivenza delle Botnet;
  • Hacktivism;
  • Advanced Persistent Threats;

Symantec:

  • Mobile
  • Cloud
  • Virtualizzazione
  • Social Media

Trend Micro:

  • Varietà OS
  • Virtualizzazione
  • OS Obsoleti
  • Social Engineering
  • Mobile
  • Malware talmente sofisticato da apparire legittimo;
  • Botnet
  • Minacce Obsolete
  • Advanced Persistent Threat

Kaspersky

  • Hactivism
  • Minaccia alle Informazioni
  • Advanced Persistent Threat (Spyware 2.0)
  • Attacchi verso utenze corporate
  • Vulnerabilità

Sintetizzando il tutto in una tabella:

Come si nota le previsioni relative a minacce di Advanced Persistent Threat (Stuxnet docet) in cui ho incluso anche lo Spyware 2.0 di Kaspersky), e Mobile Malware, sono condivise da tre produttori su quattro (in realtà Kaspersky aveva previsto la nascita di infezioni per il mobile nel 2010). Botnet, Hactivism, Malware Pseudo Legittimo, Social Media e Virtualizzazione preoccupano due produttori su quattro, mentre le previsioni relative alle restanti tipologie di minacce appaiono piuttosto frammentate e distribuite in maniera unitaria tra i vari produttori.

Chi avrà veramente avuto la palla di cristallo? Ai posteri l’ardua sentenza…

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