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Android Virtual Machine on RIM Tablet, A Security Concern?

The rumors were confirmed and at the end it looks like that the forthcoming RIM Tablet, named Playbook, will be able to run Android Applications. This will be possible thanks to an optional “app player” that will provide an application run-time environment for Android v2.3 code (no mention so far for Honeycomb), allowing users to download Android applications directly from BlackBerry App World and run them on their (future) BlackBerry PlayBook.

This does not sound new to me (at this link an article in Italian in which I discussed about the rumors of an Android Virtual Machine for the Playbook), but in my opinion the point of interest does not rely on the fact that the announced “app player” builds a bridge between the Android and RIM worlds (as a matter of fact the RIM Tablet will offer also a second “app player” for the Blackberry Java applications), but it is really interesting to point out the information security perspective since it looks like that the paradigm Write (Malware Once), Use Many, will undoubtedly come true.

We know that, from the beginning of the 2011, the poor Android is suffering of multiple infections, and this peak of malware is not only due to the fact that the Google platform captured #1 ranking in the mobile platforms but, most of all, to the fact that the number of users which leverage the Android capabilities for professional use is growing day by day. Of course, the effort for developing malware is commensurate  with the value of the target, hence this evidence (together with the fact that Android is an Open Platform and the android market policies are not as strict as the ones from Cupertino) explains why the Android is a little too much sick in this period (and also because, in my opinion, security issues are the main reasons at the base of Mountain View’s decision to hold Honeycomb tight, not making its source code publicly available (at least so far).

Now, the perspective to use the Android as a “malware bridge” to other platforms might sound very appealing to cyber crooks, so this improbable openness from the RIM side could become a little bit embarrassing for Google from an Infosec perspective, further encouraging other malware writers to address their efforts towards the Android. Android Virtual Machine spreading for sure makes life easier for developers but, undoubtedly ends up making it harder (from a security perspective) for users and IT Manager.

And what about the future? It looks like the scenario could become even more complicated since the Android Virtual Machine (the notorious Dalvik, in the middle of a lawsuit against Larry Ellison’s Oracle) could soon land on other devices. As a matter of fact, Myriad, a member of the Open Handset Alliance, which collaborates with Google to develop Android is working for an Alien Android (that is a Dalvik compatible Virtual Machine, called Alien Dalvik) capable to run Native Android application on alien platform, furthermore at the same speed of the Original Android (so, not bad, the malware infections will propagate at the same speed then the original platform). Of course this could sound even more appealing for malware writers.

Definitively the Android is no longer satisfied to be reference platform for the market, rather seems to be pointing to became the reference platform also for malware. Who knows if one day we will ever see an Apple infected by an Android?

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Nokia e Microsoft: Matrimonio Al Volo

February 11, 2011 3 comments

E alla fine il gran giorno è arrivato: il fatidico #feb11 si è concretizzato, e in un tranquillo venerdì di febbraio Nokia e Microsoft hanno annunciato l’alleanza strategica di cui si vociferava da qualche tempo. L’alleanza porterà nel corpo metallico dei terminali Nokia un cuore a finestre e si estenderà agli altri prodotti e servizi di Casa Microsoft: Il motore di ricerca Microsoft Bing e i servizi pubblicitari adCenter costituiranno i punti di ingresso al mondo Web dei terminali Nokia, mentre Nokia porterà in dote la sua consolidata forza nell’imaging. Ovi Maps sarà un tassello centrale nei servizi di georeferenziazione Microsoft e sarà integrato con Bing, mentre nello stesso tempo, Ovi Store (il mercato di applicazioni di casa Nokia) sarà assimilato integrato nel Marketplace di Microsoft. Xbox Live e Office saranno anche della partita e integrati nei futuri terminali di Nokia. La speranza congiunta è quella di distruggere gli altri ecosistemi mobili attuali e di vincere le prossime sfide.

Il CEO di Nokia, Stephen Elop, non ha perso tempo e ha suggellato l’unione tramite il Canarino Azzurro, restituendo al mittente il tweet aviario con cui Vic Gundotra, Vice-President di Google, aveva liquidato le voci del presunto matrimonio,  rispondendo con un ulteriore cinguettio in tema aereo:

@cheureux Or this: Two bicycle makers, from Dayton Ohio, one day decided to fly. #NokMsft#feb11

In cui, i più ferrati in materia (tra cui il mio caro amico e collega David Cenciotti) avranno sicuramente riconosciuto un  elegante richiamo ala favola dei Fratelli Wright, inventori pionieri del volo moderno).

Tra un cinguettio e l’altro, gli invitati al matrimonio dei due giganti dovranno prepararsi ad un funerale. La cronaca di una morte annunciata è quella di Symbian che, come prevedibile, verrà sacrificato sull’altare nuziale di Redmond ed Espoo. Durante la conferenza di oggi sono state difatti mostrate da Stephen Elop e dal Direttore Finanziario di Nokia, Timo Ihamuotila (e chi conosce i CFO sa che questo è forse il lato più preoccupante), alcune slide significative in cui, tra la mancanza furbesca di date, viene evidenziato il lento ma inesorabile declino del sistema operativo bandiera di Casa Nokia.

Nel frattempo, l’Androide Verde continua a macinare quote di mercato (ultima analisi in ordine di tempo, in cui l’Androide ha superato Symbian, è quella di Canalys). La diffusione dell’Androide è talmente elevata che RIM sta pensando a un possibile abbocco finalizzato a garantire la compatibilità del Playbook, tablet di casa, con le applicazioni del sistema operativo Androide. Ultima voce in ordine di tempo è quella di Bloomberg secondo cui RIM sta sviluppando in casa una macchina virtuale Java (disponibile nella seconda metà del 2011) per poter far girare i famosi pacchetti apk del sistema operativo Google.

Una cosa è certa: il Sistema Operativo Google sta sconvolgendo il mercato allo stesso modo in cui si augurano di fare i novelli sposi Nokia e Microsoft. Speriamo solo che il tuffo dalla piattaforma in fiamme di Symbian si trasformi nella favola del volo dei fratelli Wright e non nel famoso romanzo di Jules Verne “20.000 leghe sotto i mari”.

10.. 100.. 1000.. 2011 Pad…

December 23, 2010 1 comment

Il 2011 sarà l’anno dei pad, per tutti i gusti, tutte le esigenze, tutti i sistemi operativi e (speriamo) per tutte le tasche.

I botti del 31 dicembre saranno solo un pallido preludio ai botti che spareranno i produttori di tablet nel 2011. In rete circolano già i primi rumor dei presunti iPad 2 e, addirittura, iPad Mini (alla faccia di chi se li è fatti regalare per Natale). Ma se gli ingegneri di Cupertino non dormono mai, il resto del mondo Hi-Tech non sta a guardare e sul fronte delle tavolette, nel primo trimestre del 2011, già in occasione del CES di Las Vegas, ne vedremo delle belle.

Dopo RIM, che per prima ha presentato il suo playbook presumibilmente sul mercato da febbraio 2011, a capeggiare la schiera c’è un outsider decisamente scomodo, minaccioso e da un certo punto di vista intrigante. Sto parlando di Cisco, il colosso della rete, vero cuore pulsante di Internet che con il suo Cius lancerà sul mercato un tablet basato su Android espressamente concepito per utenza business con funzioni avanzate (e interfacce di programmazione estese) di Unifed Communication. Ma non saranno da meno HTC, che promette scintille con l’architettura Tegra 2 (la stessa strada sembra sarà seguita dai coreani Samsung per il suo Samsung Galaxy Tab 2 ed LG) e Acer, che promette tavolette per tutte le tasche (dal punto di vista del prezzo e delle dimensioni).

Non mancheranno all’appello nemmeno Toshiba che riparte da un Folio per rinverdire i fasti del famoso Libretto, ASUS, che punta ad una offerta completa per dimensioni e sistema operativo (Windows o Android), e, addirittura, una vecchia conoscenza come Creative, che con le sue tavole della serie ZiiO mira a (ri)creare un nuovo standard di intrattenimento per uscire dall’anonimato in cui il gigante multimediale di Singapore è caduto negli ultimi anni, nel tentativo di  rinverdire i bei tempi che furono (con le mitiche Sound Blaster).

Saranno della partita anche NEC, con una suggestiva proposta a libretto, e HP che promette di rinverdire i fasti di Palm con una famiglia di tablet equipaggiati con il redivivo WebOS.

Infine, tra una folta schiera di presunti outsider, più o meno improbabili, a volte incautamente saliti sul carro dell’androide vincitore, si distingue sicuramente Motorola, la marca delle ali, che con il suo Motopad, la cui presentazione è prevista al CES (e che grazie a uscite mirate ha creato una grande attesa) punta a confermare il Rinascimento ottenuto grazie il felice connubio con l’Androide, iniziato con il primo Droid (Milestone per noi cugini del Vecchio Continente) e proseguito con i successivi modelli della famiglia.

Gartner stima che il mercato delle tavolette nel 2011 raggiungerà in tutto il mondo quasi 55 milioni di unità contro i 19 milioni del 2010, ed è destinato a crescere sino a 154 milioni nel 2012, quali sono però le incognite di un mercato così affollato?

In primo luogo quello dei tablet rimarrà nel 2011 un mercato di nicchia, si stima che le vendite globali si attesteranno attorno al 15% di quelle relative a smartphone, e quindi non abbastanza ricettivo per la pletora di produttori che vi si stanno ammassando attorno.

In secondo luogo, piuttosto che contrastare Apple con una strategia unitaria, a mio parere i concorrenti si stanno frammentando eccessivamente: la maggior parte, se non tutti i produttori sopra citati puntano ad aprire un proprio mercato delle applicazioni, in aggiunta al tradizionale Android Market, e questo potrebbe creare un po’ di malumore presso i consumatori se non addirittura spostarli verso un produttore con una offerta unitaria (ad esempio Apple).

Nell’attesa di capire quale tavoletta si conquisterà l’ambito scettro di “Anti-iPad” godiamoci questo video in cui Motorola svela parzialmente il suo prodotto, in realtà prendendola un po’ alla lontana e terminando con l’immancabile confronto con iPad e Samsung Galaxy. Il mio preferito è sicuramente il modello Maya, se non fosse che, si dice, abbia una funzione di autodistruzione nel 2012…

 

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