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November 2011 Cyber Attacks Timeline (Part II)

November 30, 2011 Leave a comment

The second half of November has confirmed the trend seen in the previous report covering the first half of the month. The period under examination has confirmed a remarkable increase in Cyber Attacks from both a quality and quantity perspective.

Although the month has been characterized by many small attacks, several remarkable events have really made the difference.

Among the victims of the month, Finland deserves a special mention in this unenviable rank: the second half of the month has confirmed the emerging trend for this country, which suffered in this period two further breaches of huge amounts of personal data, for a global cumulative cost, computed on the whole month, around $25 million.

But Finland was not the only northern European country hit by cybercrookers (maybe the term cyberprofessionals would be more appropriate): Norwegian systems associated with the country’s oil, gas and energy sectors were hit with an APT based cyber attack resulting in a loss of sensitive information including documents, drawings, user names and passwords.

But once again the crown of the most remarkable breach of the month is placed upon the head of South Korea which suffered another huge data dump affecting users of the popular MMORPG “Maple Story” affecting theoretically 13 million of users, nearly the 27% of the Korean population, for an estimated cost of the breach close to $2.8 billion.

The list of affected countries this month includes also 243,089 Nigerian users, victims of the hack of Naijaloaded, a popular forum.

Microsoft has been another victim in this November, with a phishing scam targeting Xbox Live users. Details of the scam are not clear, although each single affected user in U.K. might have lost something between £100 and £200 for a total cost of the breach assimilable to “million of Pounds”.

November will make history for showing for the first time to information security professionals the dangers hidden inside the SCADA universe (and not related to Nuclear Reactors). The echo of Stuxnet and Duqu is still alive, but this month was the the turn of SCADA water pumps, that have suffered a couple of attacks (Springfield and South Houston), the first one allegedly originated from Russia and the second one from a “lonely ranger” who considered the answer from DHS concerning the first incident, too soft and not enough satisfactory. My sixth sense (and one half) tells me that we will need to get more and more used to attacks against SCADA driven facilities.

The Anonymous continued their operations against governments with a brand new occurrence of their Friday Releases, targeting a Special Agent of the CA Department and leaking something like 38,000 emails. Besides from other some sparse “small” operations, the other remarkable action performed by the Anonymous collective involved the hacking of an United Nations (old?) server, that caused personal data of some personnel to be released on the Internet.

November Special mentions are dedicated (for opposite reasons) to HP and AT&T. HP for the issue on their printers discovered by a group of Researchers of Columbia Univerity, which could allow a malicious user to remotely control (and burn) them. AT&T deserved the special mention for the attack, unsuccessful, against the 1% of its 100 million wireless accounts customer base.

In any case, counting also the “minor” attacks of the month, the chart shows a real emergency for data protection issues: schools, e-commerce sites, TVs, government sites, etc. are increasingly becoming targets. Administrators do not show the deserved attention to data protection and maybe also the users are loosing the real perception of how much important is the safeguard of their personal information and how serious the aftermaths of a compromise are.

As usual, references for each single cyber attack are reported below. Have a (nice?) read and most of alle share among your acquaintances the awareness that everyone is virtually at risk.

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10.. 100.. 1000.. 2011 Pad…

December 23, 2010 1 comment

Il 2011 sarà l’anno dei pad, per tutti i gusti, tutte le esigenze, tutti i sistemi operativi e (speriamo) per tutte le tasche.

I botti del 31 dicembre saranno solo un pallido preludio ai botti che spareranno i produttori di tablet nel 2011. In rete circolano già i primi rumor dei presunti iPad 2 e, addirittura, iPad Mini (alla faccia di chi se li è fatti regalare per Natale). Ma se gli ingegneri di Cupertino non dormono mai, il resto del mondo Hi-Tech non sta a guardare e sul fronte delle tavolette, nel primo trimestre del 2011, già in occasione del CES di Las Vegas, ne vedremo delle belle.

Dopo RIM, che per prima ha presentato il suo playbook presumibilmente sul mercato da febbraio 2011, a capeggiare la schiera c’è un outsider decisamente scomodo, minaccioso e da un certo punto di vista intrigante. Sto parlando di Cisco, il colosso della rete, vero cuore pulsante di Internet che con il suo Cius lancerà sul mercato un tablet basato su Android espressamente concepito per utenza business con funzioni avanzate (e interfacce di programmazione estese) di Unifed Communication. Ma non saranno da meno HTC, che promette scintille con l’architettura Tegra 2 (la stessa strada sembra sarà seguita dai coreani Samsung per il suo Samsung Galaxy Tab 2 ed LG) e Acer, che promette tavolette per tutte le tasche (dal punto di vista del prezzo e delle dimensioni).

Non mancheranno all’appello nemmeno Toshiba che riparte da un Folio per rinverdire i fasti del famoso Libretto, ASUS, che punta ad una offerta completa per dimensioni e sistema operativo (Windows o Android), e, addirittura, una vecchia conoscenza come Creative, che con le sue tavole della serie ZiiO mira a (ri)creare un nuovo standard di intrattenimento per uscire dall’anonimato in cui il gigante multimediale di Singapore è caduto negli ultimi anni, nel tentativo di  rinverdire i bei tempi che furono (con le mitiche Sound Blaster).

Saranno della partita anche NEC, con una suggestiva proposta a libretto, e HP che promette di rinverdire i fasti di Palm con una famiglia di tablet equipaggiati con il redivivo WebOS.

Infine, tra una folta schiera di presunti outsider, più o meno improbabili, a volte incautamente saliti sul carro dell’androide vincitore, si distingue sicuramente Motorola, la marca delle ali, che con il suo Motopad, la cui presentazione è prevista al CES (e che grazie a uscite mirate ha creato una grande attesa) punta a confermare il Rinascimento ottenuto grazie il felice connubio con l’Androide, iniziato con il primo Droid (Milestone per noi cugini del Vecchio Continente) e proseguito con i successivi modelli della famiglia.

Gartner stima che il mercato delle tavolette nel 2011 raggiungerà in tutto il mondo quasi 55 milioni di unità contro i 19 milioni del 2010, ed è destinato a crescere sino a 154 milioni nel 2012, quali sono però le incognite di un mercato così affollato?

In primo luogo quello dei tablet rimarrà nel 2011 un mercato di nicchia, si stima che le vendite globali si attesteranno attorno al 15% di quelle relative a smartphone, e quindi non abbastanza ricettivo per la pletora di produttori che vi si stanno ammassando attorno.

In secondo luogo, piuttosto che contrastare Apple con una strategia unitaria, a mio parere i concorrenti si stanno frammentando eccessivamente: la maggior parte, se non tutti i produttori sopra citati puntano ad aprire un proprio mercato delle applicazioni, in aggiunta al tradizionale Android Market, e questo potrebbe creare un po’ di malumore presso i consumatori se non addirittura spostarli verso un produttore con una offerta unitaria (ad esempio Apple).

Nell’attesa di capire quale tavoletta si conquisterà l’ambito scettro di “Anti-iPad” godiamoci questo video in cui Motorola svela parzialmente il suo prodotto, in realtà prendendola un po’ alla lontana e terminando con l’immancabile confronto con iPad e Samsung Galaxy. Il mio preferito è sicuramente il modello Maya, se non fosse che, si dice, abbia una funzione di autodistruzione nel 2012…

 

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