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Metti Un Windows Nel Telefono (Nokia)
Nel giorno in il mio amico ha ricevuto il suo Galaxy S nuovo fiammante:
Finalmente ho il Galaxy, che spettacolo! Android è una figata! Avevi ragione al 100%
ho appreso, con grande rammarico, che il Blackberry di mio fratello sarà a capotavola al pranzo di Natale, tra i tortellini e il capitone.
Mio malgrado la notizia del giorno non è il fatto che il pranzo di natale mi andrà di traverso, bensì uno strano tamtam che negli ultimi giorni sta circolando in rete: sembra infatti che nei mesi passati Nokia e Microsoft si siano incontrati per valutare l’ipotesi di una collaborazione in ambito mobile. Questo significa che forse tra breve potremo vedere un telefono Nokia armato con il sistema operativo Windows Phone 7.
Che il Colosso di Espoo sia in difficoltà, con una continua erosione delle proprie quote di mercato, non è un mistero. Analogamente i dati relativi alle vendite dei terminali con il sistema operativo mobile di Redmond sono piuttosto contraddittori, si parla difatti di di soli 40.000 terminali venduti a novembre oltreoceano.
Lato Microsoft, oltre al ritardo, stanno pesando alcune gravi carenze in fase di lancio, ad esempio la mancanza delle funzioni di copia e incolla, presumibilmente dovute alla necessità di arrivare sugli scaffali dei negozi il prima possibile per tentare di arginare la crescita a due cifre dell’Androide e della Mela Morsicata.
A favorire la veridicità della bomba nataliza pesano le difficoltà dei due giganti in un terreno che appare inevitabilmente in discesa per Mountain View e Cupertino, e la conseguente necessità di una strategia congiunta per riconquistare le quote di mercato (e l’immagine) perduta.
A sfavore della notizia (e a possible conferma della bufala) pesano gli ingenti investimenti fatti dal costruttore finalndese nel sistema operativo Symbian e l’alleanza con Intel per la realizzazione di MeeGo, il sistema operativo mobile nato dall’unione delle piattaforme Maemo (del gigante di Espoo) e Moblin (del gigante di Santa Clara) destinato a terminali di fascia alta e tablet. Come già più volte discusso in queste pagine, anche l’acquisizione di McAfee da parte di Intel rientrerebbe nella creazione di una strategia mobile (antitrust permettendo) end-to-end.
Ci sono tuttavia un paio di elementi degni di nota che potrebbero fornire scampoli di veridicità alla notizia: in primo luogo, non a caso, Nokia ha da poco assunto, in ruolo di CEO, Stephen Elop, proveniente proprio da Microsoft. In secondo luogo è vero che Intel e Nokia sono alleate per il sistema operativo, ma è altrettanto vero che Intel e Microsoft sono partner storici e padri (monopolisti) del binomio Wintel, standard de facto dell’architettura PC contemporanea. Inoltre il gigante di Santa Clara non nasconde le proprie intenzioni di approdare pesantemente al mondo mobile con la propria piattaforma Atom per contrastare il predominio di ARM e Qualcomm, cuori pulsanti dei vari Androidi e Iphone.
E allora? Allora, anche il colosso dei Microprocessori potrebbe essere della partita, e quale miglior modo per farlo se non allearsi con il primo produttore al mondo di sistemi operativi e il primo produttore al mondo di terminali mobili
Assisteremo alla nascita del nuovo standard de facto per l’architettura mobile Wintelnokia?
Ne resterà soltanto uno… (Terza Parte)
Ci risiamo… Dopo le perplessità relative all’affaire Oracle SUN (risoltesi in modo positivo), ora è il turno del colosso di Santa Clara. Questa volta sotto il mirino della commissione antitrust del Vecchio Continente è finita l’acquisizione di McAfee da parte di Intel, per 7.68 miliardi di $, verso la quale l’Unione Europea ha espresso alcune preoccupazioni.
Secondo gli osservatori della Comunità Europea, la possibilità di realizzare soluzioni di sicurezza che sfruttino al massimo l’architettura del processore (oppure, come sostengono alcuni, la possibilità di costruire un motore antivirus integrato nel processore) consentirebbe alle soluzioni McAfee di avere accesso privilegiato all’architettura del processore e questo porrebbe il chipmaker di Santa Clara in una posizione privilegiata rispetto ai concorrenti.
Oltre a questo, motivazione meno nobile, e a mio parere estremamente improbabile, l’Unione Europea vorrebbe anche capire se Intel non abbia intenzione di inserire pop-up pubblicitari dei prodotti McAfee all’inteno del processore.
L’indagine dell’Antitrust potrebbe far ulteriormente (e ottimisticamente) slittare l’acquisizione definitiva, inizialmente prevista per il termine del 2010 ed in seguito corretta al Q1 2011, alla metà del 2011.
Ai tempi di di Connor MacLeod non esisteva l’Antitrust…
Yesterday, September the 13th 2011, the Information Security Arena has been shaken by a couple of 

